Si inaspriscono i controlli chimici sui giocattoli: le norme EN 71-15 e EN 71-16 sono ora norme armonizzate

Scoprite i limiti, i test e gli obblighi dei produttori relativi al formammide e ai ritardanti di fiamma clorurati nei giocattoli, secondo le norme EN 71-15 e EN 71-16.
In un laboratorio, uno scienziato sta analizzando il liquido contenuto in una provetta con una pipetta; intorno a lui ci sono giocattoli per bambini e attrezzature di analisi

EN 71-15:2025 e EN 71-16:2025, con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea della decisione di esecuzione (UE) 2026/2032, hanno acquisito lo status di norme armonizzate ai sensi della direttiva 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli. Entrambe le norme sono in vigore dall’11 settembre 2026. A partire da tale data, i programmi di prova dei giocattoli e i fascicoli tecnici devono fare riferimento alle edizioni del 2025.

La norma EN 71-15 definisce un metodo di prova per determinare il contenuto di formammide nei materiali dei giocattoli in schiuma. La formammide è una sostanza che può essere presente come residuo di produzione nelle schiume come l’EVA e che rientra nella classe delle sostanze tossiche per la riproduzione. La norma prevede un approccio in due fasi: se il contenuto supera i 200 mg/kg, entra in gioco la prova di emissione, nella quale l’emissione non deve superare i 20 µg/m³ nell’arco di 28 giorni.

La norma EN 71-16 riguarda invece tre ritardanti di fiamma clorofosforici denominati TCEP, TCPP e TDCP. Il limite per ciascuno di essi è di 5 mg/kg in un singolo materiale. Se anche solo uno dei componenti supera il limite, l’intero giocattolo viene considerato non conforme. L’ambito di applicazione comprende, oltre alla plastica, ai rivestimenti e ai componenti polimerici, anche i tessuti. Pertanto, la norma riguarda direttamente anche le aziende che forniscono tessuti al settore dei giocattoli.

Entrambe le norme si applicano principalmente ai giocattoli destinati a bambini di età inferiore ai 36 mesi e ai giocattoli destinati ad essere messi in bocca. Si raccomanda ai produttori di verificare la composizione dei materiali, di richiedere ai fornitori dichiarazioni aggiornate sulle sostanze chimiche e di aggiornare i piani di prova in base a queste due norme.

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