Aggiornamento delle norme UE sui DPI: impermeabili, guanti e occhiali protettivi

Le norme DPI nell’UE sono cambiate: consultate subito i nuovi riferimenti relativi alla norma EN ISO 24232:2025 per gli impermeabili, ai guanti da parrucchiere e ai dispositivi di protezione per occhi e viso.
Sul tavolo, un impermeabile, guanti protettivi, occhiali e una visiera protettiva, insieme ai documenti sulla sicurezza sul lavoro e alla bandiera dell'Unione Europea

La Commissione europea ha aggiornato nuovamente l’elenco delle norme armonizzate ai sensi del regolamento (UE) 2016/425 sui dispositivi di protezione individuale. La decisione di esecuzione (UE) 2026/1971, pubblicata il 4 settembre 2026, ha introdotto riferimenti a norme nuove e aggiornate relative ai guanti da parrucchiere, agli indumenti impermeabili e ai dispositivi di protezione per gli occhi e il viso destinati all’uso professionale.

La modifica che interessa maggiormente i produttori di indumenti protettivi è la sostituzione della norma EN 343:2019 con la norma EN ISO 24232:2025 per gli indumenti impermeabili. Per i guanti protettivi destinati ai parrucchieri è stata inserita nell’elenco la norma EN ISO 374-6:2025; sono state inoltre approvate le modifiche alle norme EN ISO 16321-1 e 16321-3 relative ai dispositivi di protezione per gli occhi e il viso. La data di ritiro delle vecchie norme relative ai dispositivi di protezione delle vie respiratorie, che includono caschi, copricapi o maschere a pieno facciale, è stata posticipata di un anno, fissandola all’8 ottobre 2027. La serie EN 144 relativa ai raccordi delle valvole delle bombole di gas e la norma EN 148-1 sono state invece rimosse dall’elenco in quanto non più attuali.

A ottobre, all’ordine del giorno c’era la registrazione del sistema di standardizzazione stesso. Il 6 ottobre 2026 la Commissione ha proposto un nuovo regolamento europeo sulla standardizzazione che sostituirà il regolamento n. 1025/2012; la proposta prevede l’accesso gratuito alle norme citate nella legislazione e scadenze vincolanti per i processi di elaborazione delle norme. La Commissione prevede che il regolamento riduca di un terzo i tempi di elaborazione delle norme.

Si raccomanda ai produttori e agli importatori di rivedere i riferimenti alle norme contenuti nei fascicoli tecnici e nelle dichiarazioni di conformità UE.

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