In un passo fondamentale per accelerare la transizione verso un’economia circolare, il 16 ottobre 2025 l’Unione Europea ha fatto entrare in vigore l’ultimo testo consolidato della Direttiva quadro sui rifiuti (2008/98/CE). Questa revisione, che riguarda specificamente i settori alimentare e tessile, è formalizzata nella Direttiva (UE) 2025/1892 e introduce obiettivi vincolanti e nuovi obblighi per gli Stati membri.
Il cambiamento più importante è la definizione di obiettivi chiari a livello europeo per la riduzione dei rifiuti alimentari. Gli Stati membri devono ridurre del 10% i rifiuti alimentari nella lavorazione e nella produzione entro il 31 dicembre 2030. Allo stesso tempo, è prevista un’ambiziosa riduzione del 30% dei rifiuti alimentari pro capite, anche nei settori della vendita al dettaglio, della ristorazione, dei servizi alimentari e delle famiglie. Queste norme avviano una lotta concreta contro il problema dello spreco alimentare, che comporta enormi perdite economiche e ambientali.
Inoltre, lo schema di responsabilità estesa del produttore è stato reso obbligatorio per i prodotti tessili. D’ora in poi, i produttori di abbigliamento, calzature, accessori e prodotti tessili per la casa saranno obbligati a coprire i costi di raccolta, selezione e riciclaggio dei loro prodotti alla fine del loro ciclo di vita. Questi costi includono pratiche quali l’iscrizione al registro dei produttori e il pagamento di un “eco-contributo”. Gli Stati membri hanno tempo fino al 17 giugno 2027 al massimo per recepire queste nuove disposizioni nella legislazione nazionale. Questo regolamento storico è fondamentale per gli obiettivi dell’UE in materia di Green Deal, che mirano a prevenire la produzione di rifiuti e a promuovere un uso più efficiente delle risorse.
Per informazioni più dettagliate: Testo consolidato








