La direttiva quadro sui rifiuti dell’UE viene rinnovata: Inizia la trasformazione dei rifiuti alimentari e tessili

L’UE sta rivedendo la Direttiva quadro sui rifiuti per ridurre i rifiuti alimentari e tessili. Il nuovo regolamento prevede una riduzione dei rifiuti alimentari fino al 2% e l’introduzione di sistemi di responsabilità del produttore nel settore tessile entro il 2030. Questo passo è considerato un’importante pietra miliare nella transizione verso un’economia circolare e nella riduzione degli impatti ambientali.
La direttiva quadro sui rifiuti dell'UE è in fase di rinnovo Inizia la trasformazione dei rifiuti alimentari e tessili

L’Unione Europea sta procedendo a una revisione completa della Direttiva quadro sui rifiuti per aumentare la sostenibilità ambientale e garantire l’efficienza delle risorse. La nuova bozza, presentata il 5 luglio 2023, si concentra in particolare sui settori ad alta intensità di risorse come i rifiuti alimentari e tessili. Questo regolamento mira a ridurre la produzione di rifiuti e a migliorare i processi di riciclaggio, in linea con il Green Deal europeo e il Piano d’azione per l’economia circolare.

Per i rifiuti alimentari, è stato proposto un obiettivo di riduzione del 10% nella fase di lavorazione e produzione e del 30% pro capite nella fase di vendita al dettaglio e consumo entro il 2030. Il Parlamento ha proposto di aumentare queste percentuali rispettivamente al 20% e al 40%. Inoltre, si prevede che i Paesi adottino misure per facilitare la donazione di cibo e per identificare e ritenere responsabili gli attori economici che causano lo spreco di cibo.

Per quanto riguarda i rifiuti tessili, è prevista la creazione di sistemi obbligatori e armonizzati di responsabilità estesa del produttore (EPR) in tutti i Paesi dell’UE. Questi sistemi prevedono che i produttori coprano i costi di raccolta, selezione e riciclaggio, che adottino misure contro le pratiche di fast fashion e che escludano le attività di riutilizzo dal campo di applicazione dell’EPR. Le nuove regole riguardano prodotti come abbigliamento, accessori, calzature, biancheria da letto e da cucina, mentre il periodo di applicazione per le microimprese viene esteso. Questa revisione avrà un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità dell’UE per il 2030 e contribuirà a un sistema di gestione dei rifiuti più equilibrato dal punto di vista ambientale ed economico.

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