Con il decreto n. 2025-957 e il relativo regolamento pubblicato il 9 settembre 2025, il governo francese ha compiuto un passo importante verso la trasparenza della rendicontazione dell’impatto ambientale dei prodotti tessili. Questo regolamento riguarda specificamente i prodotti tessili nuovi o rigenerati, come l’abbigliamento, ed esclude i prodotti di seconda mano.
Il cuore del regolamento è un punteggio numerico (“impact score”) che indica l’impatto ambientale dei prodotti lungo il loro ciclo di vita (dalle materie prime all’utilizzo finale). Il calcolo di questo punteggio, inizialmente volontario per i marchi, è soggetto a una metodologia rigorosa. Oltre alle 16 categorie previste dalla metodologia dell’impronta ambientale dell’UE (PEF), la metodologia valuta anche due aree di impatto specifiche del settore tessile, come il rilascio di microfibre e le esportazioni al di fuori dell’UE. Inoltre, la durata di vita modellata viene aggiustata utilizzando un “coefficiente di durata” basato su criteri quali la facilità di riparazione del prodotto. A partire dal 1° ottobre 2025, i marchi potranno indicare volontariamente questo punteggio ambientale sugli indumenti che vendono. Tuttavia, dal 1° ottobre 2026 ci sarà un cambiamento significativo: Se un marchio non pubblica il suo punteggio ambientale, i rivenditori, le ONG o altre terze parti saranno autorizzati a calcolare e divulgare pubblicamente il costo ambientale di questi prodotti senza il previo consenso del marchio. Questa iniziativa mira a sensibilizzare i consumatori e ad aumentare la responsabilità ambientale nel settore. I dettagli del calcolo saranno disponibili anche attraverso un portale online ufficiale.




