La Cina sta istituendo un sistema completo che assegnerà un’unica “identità digitale” alle batterie utilizzate nei veicoli a nuova energia, consentendo una tracciabilità trasparente di tutti i processi, dalla produzione all’uso finale, al riciclo e al riutilizzo. Il massimo regolatore industriale del Paese ha annunciato che questo passo è stato fatto per promuovere un riciclaggio sicuro, ecologico ed efficiente.
Le nuove norme mirano a creare un meccanismo di gestione standardizzato, soprattutto in un momento in cui si prevede che la quantità di batterie da ritirare entro il 2030 supererà 1 milione di tonnellate metriche all’anno. Il codice di identificazione digitale che verrà assegnato alle batterie registrerà tutte le fasi, dal momento in cui il prodotto viene prodotto fino alla fase finale di riciclaggio.
I funzionari ricordano che le batterie contengono metalli preziosi come il nichel, il cobalto, il manganese e il litio, oltre a sostanze tossiche che possono danneggiare l’ambiente se non vengono gestite correttamente, sottolineando che le pratiche di riciclaggio corrette sono fondamentali. A partire dal 2025, in Cina sono state recuperate più di 400.000 tonnellate metriche di batterie NEV usate e i tassi di riciclaggio sono in costante aumento.
I consumatori devono consegnare le vecchie batterie solo ai riciclatori autorizzati, mentre i produttori devono rispettare gli obblighi di sicurezza e tracciabilità dei dati, ha dichiarato il ministero. I regolamenti includono anche sanzioni amministrative che riguardano aree quali la corretta codifica, il corretto trattamento e la comunicazione delle informazioni.




